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L'esecuzione di una termografia aerea professionale con drone non E' un semplice "volo con telecamera", ma un processo tecnico rigoroso che segue standard internazionali.

Prima del decollo, è fondamentale verificare le condizioni meteorologiche e operative.
Irradiamento Solare: La termografia richiede un irraggiamento minimo (solitamente almeno 600 W/m²) per garantire che eventuali difetti (Hot Spot) siano chiaramente visibili a causa del carico termico.
Velocità del Vento: Deve essere inferiore a 25-30 km/h per evitare l'effetto di raffreddamento convettivo che potrebbe "nascondere" le anomalie termiche.
Pulizia dei Pannelli: Si verifica che non vi siano depositi eccessivi di sporco (guano, polvere) che potrebbero generare falsi positivi.
Si impostano i parametri della camera termica radiometrica:
Emissività : Per il vetro dei pannelli fotovoltaici si imposta solitamente tra 0.85 e 0.90.
Angolo di Acquisizione: Il drone deve volare mantenendo un angolo della camera rispetto ai pannelli tra 5° e 60° per evitare il riflesso termico del cielo o del drone stesso (effetto specchio).
GSD (Ground Sample Distance): Si imposta l'altezza di volo per garantire una risoluzione al suolo adeguata
(solitamente 3 cm/pixel o 5 cm/pixel) per distinguere i dettagli delle singole celle.
RTK ( Real-Time Kinematic) : Si prepara l'antenna di posizionamento GNSS garantisce precisione centimetrica al GPS del drone, indispensabile per localizzare con coordinate esatte ogni singola cella difettosa su grandi impianti. Si usa nelle ispezioni professionali per eliminare ogni margine di errore nel ritrovamento del guasto sul campo.


3. Esecuzione del Volo (Mappatura)
Il drone esegue una missione automatica per coprire l'intero campo o tetto.
Sovrapposizione (Overlap): Si imposta una sovrapposizione tra le foto (frontale e laterale) molto alta (80/80%) per permettere la creazione di un ortomosaico termico.
Sincronizzazione RGB: Contemporaneamente alle foto termiche, si scattano foto ad alta risoluzione visiva (RGB) per poter confrontare le anomalie termiche con eventuali danni fisici visibili (crepe, sporco, ombre).
4. Elaborazione Dati e Fotogrammetria
I dati grezzi acquisiti vengono elaborati tramite software specialistici.
Allineamento: Le centinaia di immagini termiche vengono "cucite" insieme per creare una mappa termica globale dell'impianto.
Analisi Radiometrica: Si analizzano i file termici (che contengono i dati di temperatura per ogni singolo pixel) per identificare i delta termici (DELTA/T).
Ogni "punto caldo" viene classificato in base alla sua gravità e natura:
Hot Spot di Cella: Spesso dovuto a rotture interne o micro-crepe.
Anomalia di Stringa/Diodo: Indica il malfunzionamento di un intero gruppo di pannelli o della scatola di giunzione.
Problemi di Cablaggio: Surriscaldamenti localizzati sui connettori o cavi.
Il cliente riceve un documento che geolocalizza esattamente ogni pannello difettoso,
descrivendo l'anomalia e consogliando cosa fare.
Fornendo prove fotografiche e termiche necessarie per interventi di manutenzione mirati o per richieste di sostituzione in garanzia.






Perché scegliere la nostra ispezione termica?