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Lo Store GoCamera ci spiega il Nuovo Regolamento del DJI Mavic Mini

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DJI Mavic Mini regolamento: cosa cambia per drone da 249g

Questo articolo è un estratto del Video Corso VolaSicuro con Mavic Mini e Droni sotto i 250 grammi, il training completo su dove e come volare facile, normativa e regolamento ENAC droni.

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Con l’arrivo del DJI Mavic Mini, DJI riscrive le regole del pilotaggio droni con il suo quadricottero da 249g. Quali regole? Necessita di registrazione?
Per semplificare il panorama spesso abbastanza complesso della regolamentazione in ambito droni, diciamo che gli enti preposti alla legislazione sui droni identificano questi oggetti classificandoli in fasce di peso.

In base a ciò, in questo articolo vedremo cosa cambia nel panorama droni con l’arrivo del DJI Mavic Mini.

La regolamentazione attuale: l’ENAC

L’ENAC, l’Ente Nazionale Aviazione Civile, nel suo regolamento in vigore ad oggi, stabilisce che gli APR (aeromobili a pilotaggio remoto) con peso inferiore a 300g sono di fatto inoffensivi. Al di sopra di tale soglia vi è la necessità di registrare il drone, redigere manuali e attivare diverse procedure a seconda dei casi.

Regolamentazione in arrivo: EASA

In un aggiornamento atteso per il 2020, il regolamento vigente in Italia dovrà adeguarsi alle direttive stabilite dall’EASA (European Union Aviation Safety Agency). Secondo le direttive stabilite dall’ente europeo, oltre a cambiare le modalità di attestazione di drone e pilota, la soglia al di sotto del quale un drone è considerato inoffensivo è 250g.

Il limite di peso dei 300/250g interessa entrambe le categorie degli aeromodellisti e dei piloti, ossia chi utilizza il drone a scopi puramente ricreativi e chi invece lo utilizza per lavoro. Indipendentemente dallo scopo per cui si vola, infatti, occorre sempre e comunque:

  • rispettare limitazioni che riguardano l’altezza;
  • volare con drone in vista;
  • non sorvolare assembramenti di persone;
  • rispettare le interdizioni al volo in determinate aree segnalate.

Cosa cambia sotto i 250g?

Preso atto che il DJI Mavic Mini è inferiore alle soglie imposte dal regolamento presente e futuro, qual è la svolta effettiva? In questo caso, effettivamente conviene analizzare i risvolti secondo le due categorie coinvolte.

Professionisti

Dal punto di vista dei professionisti, il DJI Mavic Mini rappresenta una svolta. Tutti i droni più pesanti comportano il conseguimento per l’operatore di un attestato, una visita medica, la redazione dei manuali di volo. Con quelli che invece vengono chiamati trecentini (ma presto si inizierà a parlare di duecentocinquantini) i professionisti possono volare anche a scopi lavorativi senza dover seguire attestato.

Il problema finora è stato quello di poter lavorare con un drone sì leggero, ma al contempo con prestazioni sufficienti in termini di videoripresa. Fino ad ora ci si affidava a kit di alleggerimento che modificavano la struttura di droni come il DJI Spark e Parrot Anafi. Oltre al costo di queste operazioni, queste comportano anche la perdita della garanzia legale.

Ora con DJI Mavic Mini, invece, è possibile acquistare un drone ed utilizzarlo subito per lavoro, con risoluzione fino a 2.7K e a un prezzo contenuto. Perché non richiede nessuna modifica per poterlo registrare come drone inoffensivo sotto i 300 grammi, gli unici droni che possono volare su persone (non in assembramento, questo resta sempre vietato).

Appassionati

I non professionisti, appassionati o aeromodellisti (chiamiamoli come vuoi), potranno gioire allo stesso modo con DJI Mavic Mini. Anche per loro, infatti, questo mini drone dà la possibilità di volare su persone – attenzione: non assembramenti – sempre con le dovute limitazioni:

  • volare a un’altezza massima dal pilota 70 metri
  • distanza massima dal pilota 200 metri
  • pilotaggio sempre e solo a vista
  • volare solo aree opportunamente selezionate e libere da persone, case infrastrutture
  • volare lontano da aeroporti ATZ e CTR, consultare le carte AIP di ENAV o il sito D-flight.it.

Se poi spostiamo l’attenzione a livello internazionale, possiamo vedere come le stesse limitazioni valgono anche per moltissimi paesi dentro e fuori l’Unione Europea. Questo ne fa un drone perfetto anche per viaggiare e catturare eccellenti immagini aeree in tutto il mondo.

Precisazioni sul DJI Mavic Mini: regolamento e peso

Il peso di 249g del DJI Mavic Mini è inteso senza paraeliche. Nonostante questo, anche in futuro potrà essere utilizzato a scopi professionali senza attestati in quanto possiede il marchio CE. L’articolo art.20 della Legge 152/58 (Regolamento 2019/947), infatti, dispone che: i droni senza marchio C0, ma con attuale marchio CE, immessi sul mercato prima di luglio 2022 e che pesano meno di 250g potranno essere utilizzati in classe A1C0 anche se non hanno uno o più (fatta eccezione per il peso) i requisiti previsti dalla classe C0. Significa che il DJI Mavic Mini potrà essere usato nelle situazioni afferenti la classe C0, anche senza paraeliche, senza luci, etc. L’importante è che pesi meno di 250 grammi.

Ricordiamo che il regolamento europeo, diventato legge a giugno scorso dovrà essere applicato anche in Italia a partire da Luglio 2020. Questo prevede una classe Open Category A1C0 che riguarda proprio i droni di peso inferiore a 250g. I Droni C0 potranno essere condotti da chiunque senza dover conseguire il cosiddetto patentino. Unica nota, è richiesta la registrazione in quanto dotati di telecamera.

Lavorare con Mavic Mini oggi

A livello professionale il drone DJI Mavic Mini potrà essere fatto riconoscere all’Ente Nazionale Aviazione Civile come SAPR (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto) dal peso inferiore ai 0,3Kg. In attesa dell’adeguamento alle direttive EASA, per il quale il DJI Mavic Mini “si è portato avanti”, fino a Luglio 2020 per poter lavorare con DJI Mavic Mini è sufficiente:

  1. Stipulare un’assicurazione professionale;
  2. Corredarlo dei manuali aeronautici 
  3. Registrarlo presso ENAC;
  4. Ricordarsi di indossare il giubbetto ad alta visibilità con scritto Pilota di APR nelle operazioni professionali;
  5. Usare gli appositi paraeliche.

Seguendo queste indicazioni, è possibile:

  • volare in prossimità e sopra le persone purché non assembrate;
  • volare in ambito cittadino ad eccezione delle zone vietate, regolamentate e proibite, senza autorizzazione.
  • non volare senza autorizzazione sui Parchi;
  • volare a un’altezza massima 500 metri sul piano orizzontale
  • volo solo a vista.

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