Da domenica 1 marzo le registrazioni dei droni si dovranno fare solo sul sito D-Flight. E cosa molto importante, va in pensione la dichiarazione di rispondenza per le operazioni non critiche: resta invece per le critiche. E ovviamente non c’è mai stata e continua a non esserci per chi vola per hobby.

CHI DEVE FARE SUBITO LA REGISTRAZIONE A D-FLIGHT?
Chi vola per lavoro, mentre invece chi vola solo per hobby ha tempo fino al 1 luglio

QUANTO COSTA?
Per ottenere il QR-Code costo euro 96 euro a drone per chi vola per lavoro. 6 euro  a drone per chi vola solo per hobby.

DOVE SI FA?
Tramite il portale d-flight.

A partire dal 1° marzo 2020 le dichiarazioni ai sensi dell’articolo 11 del Regolamento “Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto”  dovranno essere rese tramite l’accesso al portale d-flight. Inoltre dal 1° marzo 2020 le dichiarazioni ai sensi dell’articolo 11 del Regolamento “Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto” dovranno essere rese esclusivamente nel caso di operazioni CRITICHE IN SCENARI STANDARD. Nel caso di operazioni NON CRITICHE è sufficiente la registrazione nel portale d-flight.

E questo vale anche per i trecentini, per cui per definizione (art, 12 comma 5 regolamento ENAC) tutte le operazioni sono NON CRITICHE in ogni scenario, anche in città: per loro niente dichiarazione di rispondenza, mentre è obbligatoria la registrazione a D-Flight e relativo QR Code.

Infine, sempre a  partire dal 1° marzo 2020, gli operatori di SAPR impiegati per uso professionale (quindi, lo ripetiamo, NON vale per gli hobbisti, che hanno tempo fino a l 1 luglio per registrasi) indipendentemente dal peso, non potranno svolgere attività in assenza di registrazione nel portale d-flight e di identificazione dei SAPR tramite il QR code.