Il nuovo firmware DJI Mavic Mini Drone rilascia le zone GEO


 

 

 

 


Il DJI ha reso disponibile per il download questa settimana il suo ultimo aggiornamento del firmware per il drone Mavic Mini. Il firmware viene fornito con il numero di versione 01.00.400. Le principali novità introdotte dall’aggiornamento sono il supporto per il rilascio di zone GEO.
 
 
Panoramica dell’aggiornamento
 
– Data: 31/12/2019
– velivoli Firmware: v01.00.0400
– Remote Controller: v01.00.0400
– DJI Fly App iOS : v1.0.4
– DJI Fly App Android : v1.0.4
 
Secondo il changelog, il L’aggiornamento aggiunge il supporto di cui sopra per il rilascio di zone GEO (richiede DJI Fly v1.0.4 o successive) e aggiunge una funzione che impedisce il decollo quando il segnale GPS è troppo debole (GPS <8) e la luce ambientale non è sufficiente. – Questa funzione può essere abilitata / disabilitata manualmente.
 
L’aggiornamento introduce anche un ulteriore requisito per la calibrazione della bussola prima del decollo quando la luce ambientale è insufficiente e la bussola subisce interferenze, regola l’altitudine di volo e la distanza della modalità di ricarica, aggiunge un avviso per i cicli della batteria, riduce rumore durante l’autodiagnosi dopo aver acceso il drone e risolto un problema e risolti alcuni bug.
 
 
 
È importante ricordare che il processo di aggiornamento del firmware potrebbe ripristinare alcune impostazioni, come la massima distanza di volo, ai valori predefiniti. Ricordarsi di prendere nota delle impostazioni prima di iniziare il processo. Se il processo di aggiornamento non riesce, riavvia il drone, il telecomando e DJI Fly o DJI Assistant 2 per Mavic e riprova.
Con questo nuovo firmware ora è possibile volare nelle zone blue sbloccandole immediatamente via app, tuttavia raccomandiamo la massima attenzione perchè le vere “No Fly Zone” per l’Italia sono riportate sul sito D-Flight. Volando in una zona blue GEO DJI in alcuni casi si potrebbe rischiare di violare il codice della navigazione, in particolare quando ci si trova a pochi km di distanza dalle piste degli aeroporti nel caso si sia in una zona rossa segnalata da D-Flight oppure in una zona arancione o gialla nel caso non si rispettino le altezze massime consentite, rispettivamente di 25 e 45m rispetto al suolo.
Le altre novità riguardano l’impossibilità di decollare senza un numero di satelliti GPS adeguato (si può comunque decollare disattivando questa sicurezza), l’aggiunta della richiesta di calibrare il compass in caso di scarsa illuminazione ambientale, la possibilità di variare i limiti di distanza e altezza massima in payload mode (quando vengono installati i paraeliche o altri accessori pesanti), l’aggiunta di un avviso sui cicli batteria, la riduzione del rumore in fase di autodiagnosi durante l’accensione ed è stato risolto un problema sul collegamento in alcune aree geografiche.
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