Quando pensiamo a droni professionali è sicuramente DJI uno dei brand che ci viene in mente, anche perché ha conquistato il cuore di appassionati e professionisti con un prodotto del calibro del DJI Mavic Air. E se vi dicessi che Xiaomi Fimi X8 SE è la vera alternativa economica al Mavic Air di DJI? Principalmente la maggior parte delle persone che cercano un drone hanno voglia di acquistarlo per scattare foto e video del proprio viaggio, condividere scatti sui social oppure immortalare momenti amatoriali con un prodotto che con pochi tocchi garantisce ottimi risultati.

Bene, Xiaomi Fimi X8 SE è tutto questo. Ed è anche molto economico (ma di questo ve ne parlo nelle conclusioni dell’articolo). La modalità di volo con gimbal a 3 assi consente di registrare video straordinari proprio come con alcuni dei droni DJI di fascia alta, senza spendere un patrimonio.

Confezione

Nella confezione del modello che abbiamo provato c’erano drone, telecomando, caricabatterie con presa italiana, una coppia di eliche di ricambio e tre cavi diversi per adattarsi ad ogni tipo di telefono (micro USB, USB-C e lightning). L’app FIMI Navi è infatti presente sia su App store che su Google Play, e considerando l’ampiezza del radiocomando praticamente ogni tipo di smartphone può andare bene.

Costruzione

Il riferimento ai vari Mavic è chiaro, e non staremo qui a fare una crociata sull’originalità. FIMI X8 SE si ripiega tra l’altro in modo anche più semplice dei modelli di DJI, dato che i suoi 4 bracci devono solo essere aperti e non ruotati, come invece due di quelli dei Mavic. Sono piccolezze comunque. Il concetto è che avrete un drone compatto e facilmente trasportabile, ed anche piuttosto leggero (poco meno di 800 grammi). Altrettanto non si può dire del telecomando, ma ci sono i suoi pro: è più immediato da usare.

Mancano però del tutto i sensori anti-collisione presenti sul modello di DJI. Ce n’è solo uno sul fondo per il posizionamento in fase di atterraggio, ma niente più. Manovratelo quindi con cautela, perché il drone andrà sempre dove gli direte di andare. Se può consolarvi, abbiamo falciato qualche ramo di olivo (volenti e nolenti) senza conseguenze, riuscendo anche a rimanere in volo.

Il gimbal a 3 assi non è troppo esposto, ma rasenta comunque il suolo. Attenzione quindi alla zona di decollo, perché anche una zolla di terra un po’ più alta potrebbe disturbarlo, restituendo un’errore nell’app. La protezione del gimbal stesso presente in confezione è poi solo un pezzo di gommapiuma che perderete facilmente. Sinceramente avremmo preferito qualcosa di più solido e soprattutto “integrale”, dato che lo protegge sì un po’ dagli urti ma lascia comunque scoperta la lente in fase di trasporto. Anche in questo caso: attenzione a dove lo riponete.

Controller

Il controller in dotazione non è certo dei più piccoli, eppure l’ho apprezzato. Non ha una tracolla né laccetto di sorta (non c’è nemmeno l’incavo dedicato), e questo è un po’ un peccato. A dispetto delle sue dimensioni è però relativamente leggero (380 grammi, senza telefono), ed ha tutto ciò che occorre. I due stick sono removibili e c’è un incavo all’interno del radiocomando per riporli. Sulla sinistra abbiamo il tasto di accensione ed il return to home. Sulla destra troviamo uno D-pad programmabile ed il pulsante per auto-decollo/atterraggio. Sui fianchi troviamo i controlli per regolare l’inclinazione della fotocamera e l’esposizione. Sul dorso ci sono due ulteriori tasti: uno per catturare foto, l’altro per i video. C’è insomma tutto quello che occorre per non toccare l’app nella maggior parte dei casi, salvo ovviamente per ragioni di configurazione/aggiornamento.

E poi è rapido collegare qualsiasi smartphone. Il controller si allarga molto e facilmente, quindi al suo interno può ospitare di tutto. Il cavo ha un incavo dedicato, ed è più immediato da collegare di quello del controller del Mavic.

Gli stick sono relativamente morbidi ma comunque piuttosto sensibili. Con l’impugnatura giusta (consiglio: stringerli tra pollice ed indice) si può manovrare il drone in modo molto preciso, tanto più quanto regolerete la sensibilità nelle impostazioni. Personalmente li preferisco un po’ più rigidi e con base a movimento circolare e non quadrato, come in questo caso, ma è una considerazione abbastanza soggettiva.

Manco ovviamente qualsivoglia display sul radiocomando, che per sua stessa conformazione non avrebbe una zona adatta ad ospitarlo. In compenso al suo interno potrete metterci anche un iPad mini, giusto per guardare in grande dove state volando.

Esperienza d’uso

 

FIMI X8 SE è piacevole da guidare, anche se richiede prudenza ed un minimo di dimestichezza. Questo discorso è valido per qualsiasi drone ovviamente, ma è giusto per ribadire l’assenza di sistemi anti-collisione. Anche senza attivare la modalità sport, il drone può inoltre arrivare a 16 m/s di velocità, che sono circa 60 chilometri orari. Non aspettatevi quindi che frenate e cambi di direzione siano così repentini, soprattutto se ci fossero già correnti in aria di suo.

Nei voli rasenti inoltre, le stesse correnti da lui generate potrebbero dargli un po’ noia. La potenza dei motori e la stabilizzazione del gimbal fanno il loro lavoro anche in presenza di vento sensibile. I video risultano quindi stabilizzati a dovere, ma non aspettatevi che il drone stia fermo piantato in aria.

A causa della posizione della fotocamera inoltre, ad alta velocità e con curve secche le eliche finiscono facilmente nell’inquadratura, ed in alcuni casi anche i motori. La cosa è rimediabile inclinando un po’ la videocamera, ma potreste comunque vederne l’ombra se volerete contro sole.

Detto questo, la qualità video è buona. Non Mavic Pro-buona, ma senz’altro notevole in questa fascia di prezzo. I difetti principali che abbiamo riscontrato sono una certa tendenza al freddo ed una saturazione a tratti un po’ eccessiva. L’app consente comunque un buon grado di controllo sulla resa cromatica, e non sarà difficile trovare quella che più vi aggrada. In generale il rumore è abbastanza contenuto, per quanto presente nei dettagli e nelle aree più scure.

L’esposizione è corretta e rapida, ed i dettagli non mancano. Merito del sensore Sony IMX378 da 12 megapixel, con f/2.2 e dimensioni di 1/2,3”, che sa garantire discrete performance anche in condizioni di luminosità non ottimale. Peccato solo che i filmati in 4K si fermino a 30 fps, sebbene il bitrate arrivi fino a 100 megabit. Nel complesso i video sono dunque decisamente promossi, e decisamente al di sopra di questa fascia di prezzo. Un po’ meno le foto, più piatte e meno degne di nota. Mediamente valide con buona luce, per quanto non sempre dettagliate e non certo prive di rumore.

Ci sono poi alcune modalità di volo autonomo. Rocket, Dronie, Circle e Spiral che funzionano abbastanza bene. Qualche problema in più ce l’ha dato il sistema di tracciamento, che è stato tutt’altro che impeccabile.

Riguardo la distanza operativa c’è da fare una precisazione importante. I 5Km reclamizzati su scatola e sito si riferiscono alle frequenze FCC, non a quella in uso in Europa. Da noi la distanza massima teorica dovrebbe essere di circa 1,8 chilometri. Nei nostri test siamo arrivati al massimo intorno ad 1,1 Km di distanza, prima che scattasse il return to home automatico. Eravamo in campo aperto e privi di apparenti interferenze. In presenza di ostacoli naturali, la distanza si riduce ulteriormente. Non escludiamo che possa esserci stata qualche limitazione di cui non eravamo a conoscenza, così come che in altri luoghi si potrebbe fare di più. In ogni caso, specialmente per un drone del genere, è già una distanza più che sufficiente, senza contare il fatto che non dovreste mai operare un drone non a vista.

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Il punto fondamentale è che FIMI X8 SE non è perfetto, ma era anche difficile pretenderlo. È un ottimo drone per imparare a volare, proprio perché non vizia il pilota con eccessivi automatismi, ma lo costringe a prestare attenzione. E la qualità delle riprese che farete è senz’altro notevole, sia che voliate a 18 metri al secondo o che vi accontentiate degli 8 di default. Per tutto il resto c’è tempo, e magari sarà proprio lui a farvi venire voglia di qualcosa di più

 

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